Architecture

Biennale di Venezia 2018: Repubblica di Corea

Lug 13, 2018 admin

L’installazione ‘Spectres of the state avant-garde’ proietta nel futuro quattro mega progetti realizzati in Corea durante gli Anni ’60

Il padiglione della Repubblica di Corea ai Giardini ospita, durante la Biennale (aperta fino al 25 novembre 2018), l’installazione “Spectres of the State Avant-garde”,  commissionata dall’Arts Council Korea e curata da Seongtae Park.

Padiglione della Repubblica di Corea, Giardini, 2018 [Photo Italo Rondinella, Courtesy La Biennale di Venezia]

In mostra sono messi a confronto con plastici, foto, disegni e video quattro progetti chiave sviluppati dalla Korea Engineering Consultants Corp. (KECC) durante l’industrializzazione e la modernizzazione della Corea negli Anni ’60 e loro re-interpretazioni contemporanee realizzate da giovani architetti coreani che presentano le loro visioni avveniristiche dell’architettura coreana.

‘Spectres of the State Avant-garde’, Padiglione della Repubblica di Corea, 2018 [Photo Kyoungtae Kim]
‘Spectres of the State Avant-garde’, Padiglione della Repubblica di Corea, 2018 [Photo Italo Rondinella, Courtesy La Biennale di Venezia]

‘Spectres of the State Avant-garde’ fa riflettere sull’architettura del passato con l’intento di evidenziare l’eredità lasciata dal KECC e la sua influenza sulla società coreana contemporanea. A testimonianza di ciò durante la vernice della Biennale è stato invitato l’architetto Won Kim a tenere una lecture dal titolo ‘A Melancholy Afternoon in Yeouido’. [Text Arianna Callocchia]

‘Spectres of the State Avant-garde’, Padiglione della Repubblica di Corea, 2018 [Photo Kyoungtae Kim]

‘Spectres of the State Avant-garde’, Padiglione della Repubblica di Corea, 2018 [Photo Kyoungtae Kim]