DESIGN

Maestri del design: Anna Castelli Ferrieri

Mag 30, 2018 admin

Chi non conosce i suoi I Componibili per Kartell? Anna Castelli Ferrieri, signora del progetto ha attraversato un secolo lasciando un segno nel design italiano e internazionale

I Componibili, design Anna Castelli Ferrieri per Kartell, 1967

Anna Castelli Ferrieri , nata nel 1918, è stata tra le prime donne a laurearsi in architettura al Politecnico di Milano. Allora la parola ‘design’ non circolava ancora in Italia, lei ha contribuito come pioniera del progetto industriale di serie, con connotazioni estetiche e funzionali tali da far nascere il design Made in Italy.


Ritratto di Anna Castelli Ferrieri

Milano la ‘sua’ città
Infatti oggi Milano nel suo nuovissimo centro CityLife la celebra dedicandole il ‘design district’, così come a un’altra forte donna del progetto, Gae Aulenti, è stata dedicata la famosa piazza del complesso di Porta Nuova.  Due nomi femminili quindi al centro della modernità, nella città italiana più moderna.

Una serie cult
Anna Castelli Ferrieri ha lavorato con aziende prestigiose, vincendo premi e riconoscimenti, ma il suo nome è indissolubilmente legato a Kartell (fondata dal marito Giulio Castelli), suoi gli iconici contenitori cilindrici I Componibili, che debuttarono al Salone del Mobile di Milano nel 1967 e ancora oggi sono venduti nella versione originale come nelle interpretazioni-omaggio che le sono state tributate dall’azienda e da famosi designer attuali.

Sgabelli Polodesign Anna Castelli Ferrieri per Kartell

La nascita del design nelle sue parole
Per lei, che era stata in studio con Franco Albini e in contatto con altri grandi architetti come Piero Bottoni, Ernesto Nathan Rogers, Ignazio Gardella,  design significava progetto e basta: “Poi si può parlare di industrial design o di design tout court, che vuol dire progetto di tutto, dall’urbanistica all’architettura, fino al disegno industriale”. Inoltre il suo intento era realizzare oggetti d’uso comune che potessero “liberare la gente dal bisogno e dalla fatica“. Era anche il periodo della scoperta delle plastiche: “Ogni anno arrivava sul mercato italiano un nuovo materiale e noi, entusiasticamente, ci gettavamo a studiare le possibilità…”

Sedia impilabile 4870, totalmente in plastica, di Kartell che nel 1987 valse a Anna Castelli Ferrieri il premio Compasso d’Oro

Una protagonista del ‘900
Anna Castelli Ferrieri è mancata nel 2006, una lunga vita e carriera, nella quale ha anche insegnato design industriale, punteggiata di oggetti e di unmodo di concepire il design che hanno profondamente segnato il mondo del progetto, fino ai nostri giorni, anche in ambito internazionale.

Posate Hannah, design Anna Castelli Ferrieri per Sambonet, altro Compasso d’Oro per Castelli Ferrieri nel 1994

Da “Design Stories – Anna Castelli Ferrieri tribute” di Laura Galimberti, su Design Diffusion News n. 237, marzo 2018