DESIGN

Mobili d’autore per Bottega Ghianda

Mag 05, 2018 admin

Designer e architetti di fama internazionale per la nuova collezione di Bottega Ghianda che mantiene alta la tradizione dell’ebanisteria

Bottega Ghianda, famosa nel mondo per l’arte dell’ebanisteria, prosegue le grandi collaborazioni che dagli esordi ottocenteschi hanno caratterizzato la sua storia di eccezionale capacità artigianale intrecciata alla progettualità di designer e architetti, maestri del Novecento internazionale.

Da Gae Aulenti a Cini Boeri, da Piero Castiglioni ad Aldo Cibic, solo per citarne alcuni, tutti sono passati dal laboratorio di Valmadrera, in Brianza, per farsi realizzare i modelli di arredi diventati poi icone, in un processo di co-creazione con Pierluigi Ghianda ‘poeta del legno’ che, con la sua esperienza e abilità, riusciva a tradurre i loro disegni in incastri e forme perfette, con le essenze pregiate.

Scomparso Pierluigi Ghianda, nel 2015, Bottega Ghianda è stata acquistata dalla famiglia Sozzi che prosegue nel solco della tradizione facendo realizzare, assolutamente a mano e dagli stessi artigiani, nuovi mobili ideati da grandi designer.

La collezione Bottega Ghianda 2018, con la direzione artistica di Michele De Lucchi, è stata presentata durante la Design Week 2018 all’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere di Milano, presso il Palazzo di Brera, e comprende arredi e complementi, oltre che di De Lucchi, di Mario Bellini, Naoto Fukasawa, Jean Nouvel e Tobia Scarpa. Lavori preziosi che si aggiungono alla già ricca collezione dei pezzi storici, che in contemporanea erano visibili alla Bottega Ghianda, a due passi sempre in Brera, in via Formentini 9.

On-on – One on One, design Naoto Fukasawa
Un travicello di legno a forma quadrata è l’elemento ricorrente della famiglia di mobili del designer giapponese, che propone un’idea apparentemente semplice ma molto complessa nell’esecuzione, affidata all’alta maestria degli ebanisti della Bottega Ghianda

Enigme à tics, design Jean Nouvel
Jean Nouvel affida ‘i più intimi segreti’ a cassetti nascosti in uno scrigno, forziere enigmatico, dai giochi celati. Le abili mani degli artigiani hanno scolpito, intarsiato, incastrato nella giostra del vedo non vedo. Ed ecco, sotto, il risultato di Enigme à tics tutto aperto.

 

 

 

Frisbee design Mario Bellini
Un grande vassoio rotondo può ricordare le tavolate cinesi, con il piatto circolare offerto ad ogni commensale dal centro della tavola. Oppure la piattaforma che ruota al solo tocco della mano, dona il piacere di sempre nuovi punti di vista dei mille oggetti che può portare.

Tor – Ule design Tobia Scarpa
Gli artigiani di Bottega Ghianda consolidano la meritatissima fama negli incastri del tavolo progettato da Tobia Scarpa: è l’amore per le vecchie tecniche, che chissà se le nuove macchine riescono ad eguagliare. Scarpa afferma che “Anche se contro Corrente, l’atto onesto e di valore non può essere annullato. Dimenticarlo può solo essere un momento provvisorio, perché del bello, l’uomo ha bisogno”. [Giulia Bruno]

Il dettaglio delle gambe del tavolo Tor – Ule mostra tutta la maestria degli artigiani di Bottega Ghianda