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Il premio Scarpa per il giardino in Irlanda

Apr 06, 2018 admin

La Fondazione Benetton ha assegnato il sigillo di Carlo Scarpa  per il paesaggio a Céide Fields, Ballycastle nella Contea di Mayo

Ogni anno, dal 1990, il Comitato Scientifico di Fondazione Benetton Studi e Ricerche, sceglie un luogo denso per valori di natura, memoria e invenzione, premiandolo per far conoscere il lavoro intellettuale e manuale di salvaguardia e valorizzazione di patrimoni naturali soggetti alle trasformazioni dei gusti e dei ruoli, durante il susseguirsi di civilizzazioni e fasi storiche.

I Céide Fields, ‘colline dalla sommità piatta’, sono stati scelti in questa XXIXa edizione per l’estesa presenza di un paesaggio rurale del Neolitico, occultata da torbiere spesse anche 4 metri e mezzo.

Le motivazioni del Premio Carlo Scarpa, grande maestro del progetto nel ‘900, a Céide Fields sono state: consapevolezza dell’origine dei paesaggi coltivati, valore della biodiversità, capacità di far nascere un paesaggio nuovo in luoghi estremi, convivenza con gli animali, comprensione della storia vissuta attraverso migrazioni di popoli e mescolanze di cultura. Su queste colline, come scrisse il poeta irlandese Seamas Heaney (1974),

“Quando levò via lo strato di torba/ i secoli mollemente accatastati/ si ripartirono come un ciuffo di capelli”.

Negli anni trenta del secolo scorso, nei pressi di Ballycastle, piccolo villaggio sulla costa nord-occidentale dell’Irlanda, un maestro elementare del posto, Patrick Caulfield, scavando la torba per il riscaldamento di casa, cozzò contro le pietre che, in perfetto allineamento, si rivelarono muretti divisori di campi facenti parte di un vasto insediamento agricolo risalente a più di 6000 anni fa.

I successivi scavi condotti dal figlio di quel maestro, l’archeologo Seamas Caulfield, rivelarono imponenti tombe coperte, abitazioni e manufatti, che raccontano come l’antica comunità vivesse in armonia costruendo barche, allevando animali da latte e coltivando orzo e frumento in quelli che allora erano fertili campi.

Il vasto reticolo di muretti a secco rivela una geometria sommersa che i cambiamenti climatici con il ritiro delle foreste originarie, la scomparsa dei prati e il lento, millenario accumulo di uno spesso strato di torba, ha preservato fino ai giorni nostri. [Giulia Bruno]