DESIGN

Gacha Gacha by Nendo

Mar 30, 2018 admin

 

Oki Sato/Nendo con Kaiyodo interpretano le sorprese dei distributori automatici come simboli del processo creativo del design

I distributori di piccoli giocattoli arrivano dagli Stati Uniti, e sono stati importati in Giappone nel 1965. Utilizzarli è molto semplice, l’abbiamo fatto tutti almeno una volta, da piccoli: si inserisce una moneta, si gira la manovella, e il regalo è pronto per essere ritirato. In Giappone venivano chiamate Gacha Gacha, per il tipico rumore generato dalla manovella in movimento.

Per questa collezione, lo studio Nendo ha lavorato insieme a Kaiyodo, storica azienda giapponese leader nella scena della ‘subculture’nipponica, che crea miniature di personaggi manga e d’animazione, ma anche miniature legate al mondo dell’arte, dell’artigianato e con rimandi alla natura. Grazie alle sue collaborazioni internazionali, come quella con il British Museum e l’American Museum of Natural History, Kaiyodo è diventato punto di riferimento per  collezionisti in giro per il mondo.

Il genio di Nendo stupisce sempre, questa volta non ha voluto riptoporre una forma fisica reale, in versione ‘mini’, ma dare forma tridimensionale tangibile a qualcosa che non ne ha. Utilizzando semplici disegni grafici, le figure ritraggono diverse scene che descrivono il processo quotidiano che porta alla generazione delle idee. Una sorta di ‘remind’da avere sulla scrivania, che sottolinea l’importanza dell’approccio creativo. La collezione è composta da 9 elementi, ognuno disponibile in diverse colorazioni oltre a quella monocromatica bianca. In totale, 18 figure che vengono prodotte in due collezioni separate, il vol.01 e il vol.02. Anche packaging e dispenser sono stati progettati dallo studio, e rendono l’effetto sorpresa uguale a quello tipico dei distributori di caramelle e di mini-giocattoli di quando eravamo piccoli. [Valentina Dalla Costa]