Architecture

Il nuovo nel vecchio: mini appartamento a Tel Aviv

Mar 14, 2018 admin

mini app a tel aviv

Un recupero, parzialmente conservativo, ha portato a creare in un edificio storico, un appartamento completo in 36mq su due livelli

Si dice di solito che nella botte vecchia c’è il vino buono. Questa ristrutturazione ne è un perfetto esempio. Siamo a Tel Aviv, nella zona sud della città. Un edificio storico, purtroppo mal ridotto, viene identificato come potenziale investimento e quindi acquistato, per trasformarlo da attività commerciale in unità abitativa di 36 mq. Il principale problema è stata la sua distribuzione su due piani,  in una doppia altezza di 5,8 m. 

La sfida per l’interior designer, Nitzan Horovitz, è iniziata dalla consapevolezza che questo sarebbe stato un progetto unico, una bella avventura seppur non di semplice realizzazione.

Prima di tutto per lo spazio ridotto e, secondariamente, per la sua natura problematica. La cosa importante per il proprietario era ovviamente ottenere uno spazio dove vivere in modo confortevole.

Come risultato, della vecchia struttura sono rimaste la suddivisione in due piani e le scale. I muri interni sono stati demoliti, una colonna di sostegno che reggeva il corridoio è stata sostituita da una trave; ogni funzione degli spazi è stata trasformata.

Dall’ingresso dell’edificio, la porta conduce a un’apertura dalla quale partono due scale: una porta al basement, dove si trovano camera da letto e sala da bagno, l’altra conduce con quattro scalini al living room, alla cucina con tavolo da pranzo e un mini bagno. 

Le scale hanno una grande connotazione grafica, rivestite in grès porcellanato color grafite. I restanti rivestimenti a pavimento, per tutto l’appartamento, sono in quercia naturale e le porte sono decorate con una finitura bianca e caratterizzate da una sottile linea nera.

I volumi pensili centrali, tra l’altro uguali per la zona giorno e quella notte, sono i veri protagonisti del progetto; sono elemento di stoccaggio funzionale e collegamento tra due piani. L’armadio a muro ha una profondità di 60 cm ed è utilizzato come vano contenitore per la cucina, oltre che per ospitare una nicchia con un piano di lavoro. Nel seminterrato si trovano invece il letto matrimoniale, corredato da comodini, lavatrice e asciugatrice, doccia e piccolo ripostiglio.

“L’intervento principale consisteva nel sostituire vecchie componenti ed elementi strutturali della casa – commenta il progettista – lo sforzo maggiore, dato il poco spazio, è stato sfruttare al massimo il volume a disposizione senza sacrificare le esigenze abitative. Non si tratta di un appartamento modulare, piuttosto di uno spazio di ridotte dimensioni, dove però si trovano tutti i comfort e tutte le funzioni di una unità abitativa standard”.

[Text Valentina Dalla Costa – Phototography Oded Samer]