Architecture

UNCONVENTIONAL LIVING

Dic 29, 2017 admin

casa barcellona

Un progetto di Raúl Sánchez Architects nel Barrio del Raval, a Barcellona.

La storia di questa ristrutturazione nasce da una coincidenza molto singolare: la committente, progettista belga di origini brasiliane, nel comprare queste due piccole abitazioni poste una sopra l’altra nel cuore del Barrio del Raval di Barcellona, ha scoperto alle pareti del piano terra alcuni dipinti di tradizione carioca, uno dei quali riportava il nome di Ilhéus, comune nello Stato di Bahia dove la sorella possiede una piantagione di caffè. Per questo motivo, l’architetto Raúl Sánchez ha dovuto sin dall’inizio tenere in considerazione la posizione e la valorizzazione delle pitture, restaurate dalla stessa proprietaria al termine dei lavori.

L’intervento architettonico ha visto l’unione di queste due unità indipendenti, che versavano in totale stato di abbandono, attraverso una soluzione progettuale alquanto ingegnosa. Sánchez ha creato al suo interno due parallelepipedi che attraversano lo spazio di entrambi i piani, ruotati di 45 gradi rispetto all’asse dominante. Due quadrati perfetti di due metri per due, estrusi in altezza, rivestiti con una pittura dorata mischiata con polvere naturale d’oro, proprio nel mezzo dello spazio a disposizione, dominandolo e configurandolo. Uno dei cubi corrisponde al vano scala che collega i due piani, l’altro ospita la camera da letto, al primo piano, e un bagno e un ufficio al piano terra. Un progetto chiaro e preciso, che fa in modo che gli spazi attorno ai due volumi si definiscano senza bisogno di ulteriori confini. L’uso dei colori e dei materiali sottolinea l’intenzione progettuale, come il bianco ottico delle pareti perimetrali, in contrasto con il giallo all’esterno dei volumi e il nero al loro interno. Al piano terra, alle pareti, le variopinte opere brasiliane sono pienamente valorizzate all’imbocco della scala.

Uno spazio non convenzionale, così come lo era lo stile di vita da cui è partito il progetto. Per questo motivo, anche la proposta di arredo non poteva che essere solamente un suggerimento. L’architetto ha disposto i pochi elementi d’arredo, tutti forniti dallo showroom DomésticoShop che ha messo il suo catalogo a disposizione, seguendo fondamentalmente gli assi di simmetria delle pareti perimetrali. Al piano terra, le tripoline BKF, il tavolo di Sancal, il bellissimo tappeto di Nani Marquina su disegno dei fratelli Bouroullec, un piccolo divano e, di fronte, la lampada di Santa e Cole arredano lo spazio. Poco distante, il puff rotondo disposto sopra il tappeto rosso, rotondo a sua volta, delineano una zona studio che si distacca dal soggiorno. Al piano primo, cucina e sala da pranzo, con le due sedie e il tavolo rotondo, entrambi di Hay.

Foto: José Hevia

Questo articolo è preso dal numero 235 di DDN. Per un’anteprima del nuovo numero visitate la sezione magazine.