Events

LUCIO FONTANA – AMBIENTI/ENVIRONMENTS

Nov 03, 2017 admin

fontana

La mostra è un’esperienza sensoriale lungo un percorso completo, e mai finora ricostruito, dell’artista dello Spazialismo

All’ HangarBicocca a Milano, fino al 25 febbraio 2018, c’è una mostra ‘immersiva’ da non perdere! ‘Lucio Fontana Ambienti/Environments’ (a cura di Marina Pugliese, Barbara Ferriani e Vicente Todoli con la Fondazione Lucio Fontana) è infatti un evento non solo da vedere, ma da attraversare e sperimentare fisicamente.

Nell’immenso spazio ex-industriale Pirelli, una decina di container, esternamente neri, ospitano le ambientazioni spazialiste, ricostruite minuziosamente, e create dall’artista italo-argentino dagli Anni ’40 ai ’60 (quasi tutte andate distrutte dopo le esposizioni temporanee). Spazi nello spazio, che sarebbero molto piaciuti, s’immagina, a Fontana, innamorato del cosmo.

L’uso fantasmagorico delle luci al neon e le luci di Wood con le vernici fluorescenti, dichiarano l’interesse dell’artista per la tecnologia e la sua tensione ad andare oltre i confini consueti della scultura/pittura. Ma sono anche straordinariamente attuali, come conferma la mostra.

Gli effetti luminosi/visivi si uniscono ad altre percezioni spaziali, si cammina su pavimenti morbidi e instabili; si entra da pertugi e si sfocia in labirinti in un coinvolgimento con l’opera d’arte che non è più quello dello spettatore passivo.

Per molti Lucio Fontana (1899-1968) è solo l’artista dei ‘Tagli’; non a caso sull’ultima copertina di ‘Lo potevo fare anch’io. Perché l’arte contemporanea è davvero arte’ del critico Francesco Bonami, compare una delle su tele iconiche con tagli. Infatti, insieme a i ‘Buchi’, sono opere/gesto: esprimono sempre una ricerca spaziale, oltre la seconda dimensione.

Ma dal 2010 a Milano sono sotto, anzi sopra gli occhi di tutti, in piazza Duomo, le volute luminose e sospese della Sala Fontana del Museo del Novecento: ‘Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano” (1951). Mostrano a tutti la dimensione grandiosa, poetica e anticipatrice di questo protagonista dell’arte del XX° secolo.

La mostra in Bicocca si apre proprio con un’installazione simile a quella dell’Arengario, che ci accoglie in una dimensione altra, lasciando col fiato sospeso. Si prosegue da un ambiente all’altro e si arriva a ‘Fonti di energia, soffitto di neon per “Italia 61”, a Torino, un’opera monumentale con sette livelli di tubi di luce colorata, che variano in prospettiva ad ogni passo del visitatore. Fu progettata da Fontana nel 1961 per il padiglione Energie in occasione del centenario dell’Unità d’Italia.

Photo Agostino Osio