Architecture

THREE CUSPS CHALET

Mag 24, 2017 admin

CHALET

UN RESTAURO ATTENTO E GENTILE CHE RIAVVOLGE IL NASTRO DEL TEMPO E RIPORTA QUESTO SINGOLARE CHALET PORTOGHESE AL SUO ASPETTO ORIGINALE

La sua particolare forma di chalet nasce dalla curiosa combinazione della tipica architettura portoghese del 19° secolo, unita a un’influenza alpina, portata da un’ondata storica di ricchi portoghesi che facevano ritorno dal Brasile nell’Ottocento. Three Cusps Chalet, così viene chiamato il progetto, sorge nel cuore delle mura romane e medievali, in un’area particolarmente assolata, con i due fronti che affacciano uno verso la strada a ovest e l’altro, che gode di luce naturale per tutta la giornata, a est, su una deliziosa piazza interna.

L’identità di questo edificio è stata completamente persa nel corso di 120 anni durante i quali si sono succeduti lavori e interventi poco qualificanti per la struttura e per la facciata che è stata fortemente alterata. Obiettivo dell’architetto Tiago Do Vale è innanzitutto quello di riportare l’edificio alla sua immagine originale chiarendo la gerarchia degli spazi e le funzioni al suo interno. L’architetto spiega come sia importante che il progetto si adegui alle necessità dell’uomo di oggi e del suo stile di vita e che diventi anche un modello per i futuri progetti di riqualificazione nel quartiere. La facciata, quasi fiabesca, è stata restaurata e riportata alla sua gloria originale, ripristinando le cornici delle finestre in legno e preservando la gronda deliziosamente decorata. Anche l’interno è stato ristrutturato in modo da recuperare l’antica distribuzione con la scala centrale (ridotta per recuperare spazio), pavimenti in legno e travi a vista, introducendo il marmo portoghese Estremoz a piano terra e nella zona della cucina.

La committenza ha richiesto agli architetti di sviluppare un progetto che prevedesse uno studio e un’abitazione. Data la differenza di quota di 1.5 metri tra la strada e la piazza interna, lo studio è stato posizionato al piano terra, a ovest, collegato alla strada, assicurandogli tutta la luce del pomeriggio. Al contrario l’abitazione gode della luce mattutina e della piazza interna punteggiata da alberi di arancio che forniscono una fresca ombra d’estate e d’inverno si riempiono di frutti. La scala, con alzate e pedate in legno e struttura bianca, riveste la duplice funzione di pozzo di luce e filtro tra la zona di lavoro e la zona domestica. Al primo piano, invece, si definisce il perimetro della cucina e del soggiorno. Salendo l’ultima rampa di scale si arriva al secondo piano, dove si sviluppa la zona notte, mansardata, con travi a vista dipinte di bianco. Dall’altra parte della scala, i progettisti hanno pensato al bagno, completamente in marmo e alla cabina armadio, incassata nella parete, come una specie di scatola di legno. Three Cusps Chalet è anche il vincitore del premio American Architecture Prize.

Foto: João Morgado