Architecture

WASHINGTON FRUIT & PRODUCE CO.HEADQUARTERS

Mag 05, 2017 admin

giardino botanico

UN’OASI NEL DESERTO

È opera di Graham Baba Architects, originale studio di architettura di Seattle, il progetto dei nuovi uffici della Washington Fruit & Produce Co., azienda di confezionamento di frutta tra le più tecnologiche e moderne al mondo. Un progetto originale, vincitore di prestigiosi premi internazionali (tra cui, lo scorso aprile, l’Architizer A+Award) e nomination (all’American Architecture Awards). Su di una superficie di 1.5oo metri quadrati, la struttura pare un’autentica oasi, una sorta di rifugio dall’operosa e rumorosa fabbrica adiacente. Il progetto si basa su un vecchio fienile, che il committente utilizza come principale spunto progettuale. Da qui, i toni marcatamente rustici dell’opera, in totale armonia con il paesaggio e la natura brulla che l’accoglie. Il risultato è un’architettura semplice nelle linee, primordiale, come primordiali sono i materiali (altro tratto distintivo dello studio di Seattle, sempre attento, nelle sue realizzazioni, all’ottimizzazione delle risorse, all’utilizzo di materiali primari, locali e di recupero), nonché la gamma cromatica scelta per le finiture.

Un design, dunque, dai toni marcatamente rustici, seppur impreziosito, in alcuni piccoli dettagli, da elementi propri di una più sofisticata estetica contemporanea. L’edificio, con una struttura a L, è circondato da mura perimetrali in calcestruzzo e un terrapieno che lo chiude su ogni lato andando in ultimo a formare una corte panoramica. Per la costruzione del terrapieno lo studio ha sfruttato unicamente la terra di scavo, evitando così di prelevarne o aggiungerne di nuova.

Dall’area parcheggio si accede alla corte centrale, che porta direttamente all’ingresso dello stabile. Attraversata la corte lungo una passerella in legno, al cospetto del visitatore si apre una luminosa parete vetrata, scandita da una fila di colonne in legno che corrono lungo l’edificio a intervalli regolari.

L’edificio difende prepotentemente la sua origine agreste attraverso alcuni escamotage progettuali, spostando le colonne in legno lamellare verso l’esterno, mettendone così a nudo l’ossatura, con un volume interno in ultimo sgombro dalle colonne. Sovrastato da travi a traliccio, gli spazi interni raggiungono un’altezza di sei metri nel punto massimo. La ripetizione di moduli strutturali ha garantito allo studio un progetto snello e di facile realizzazione, permettendo in ultimo un cospicuo risparmio di risorse.

La facciata nord è completamente vetrata, facilitando un dialogo diretto tra gli interni e la corte. Un lungo lucernaio a sud favorisce l’illuminazione naturale, mentre le pensiline sulla facciata meridionale e vetri ad alta efficienza garantiscono un buon isolamento termico durante la calura estiva. Nella scelta dei materiali, lo studio ha optato per legno di riuso per i rivestimenti interni, e corten per la copertura. Gli interni, sobri e luminosi, vedono protagonisti materiali semplici e naturali. La parte dedicata agli uffici scandisce la parete meridionale, mentre le sale conferenza sono inserite in strutture rivestite di legno. Gli ambienti interni sono liberi e ariosi, grazie anche agli arredi volutamente bassi che paiono quasi fluttuare nello spazio. L’illuminazione dal basso verso l’alto mantiene sgombro il soffitto, e la medesima estetica pulita, priva di cavi a vista, è garantita dal pavimento sopraelevato.

L’ufficio vendite è ubicato nel lato corto della L, una zona riservata e ben isolata a livello acustico. Di fianco a esso vi è una struttura annessa, indipendente dal corpo principale. Essa è attrezzata con un lungo tavolo conviviale, per pranzi di lavoro tra l’azienda e gli agricoltori locali. Un ambiente semplice e rustico, eppur curato in ogni dettaglio, risultando in ultimo uno spazio di lavoro rilassante e proficuo.

Foto di Kevin Scott