Events

Ai Weiwei. LIBERO @ Palazzo Strozzi, Firenze

Gen 26, 2017 designdiffusion

Ai Weiwei. LIBERO @ Palazzo Strozzi, Firenze

Si è conclusa domenica 22 Gennaio la prima grande retrospettiva dedicata al celebre artista, designer ed attivista cinese Ai Weiwei, uno dei personaggi più influenti e controversi della contemporaneità.
La mostra Ai Weiwei. LIBERO, aperta dal 22 Settembre 2016, ha letteralmente invaso Palazzo Strozzi, estendendosi dalle stanze della Strozzina, al cortile del Piano Nobile fino ad arrivare alla facciata dell’edificio rivestita da 22 gommoni ancorati alle finestre con l’intento di focalizzare l’attenzione dello spettatore sul fragile ed insicuro cammino che ogni giorno milioni di uomini percorrono, attraversando il Mediterraneo, per raggiungere l’Europa.
L’installazione “REFRAME” è conseguenza diretta del coinvolgimento personale dell’artista nella crisi umanitaria contemporanea ed è quindi stata un’opportunità, per la città di Firenze, di accrescere la consapevolezza, attraverso l’impegno artistico e culturale, di cittadini – e non soltanto – circa i cambiamenti in atto e le rilevanti problematiche attuali. La monumentale esibizione che include sculture, installazioni, video, oggetti e serie fotografiche, racconta il percorso evolutivo dell’artista, partendo dalle opere degli anni ’80 e ’90, quando durante il suo periodo newyorkese Ai Weiwei incontrò i maestri Duchamp ed Andy Warhol, passando attraverso i lavori iconici dei primi anni 2000 – oggetti assemblati come biciclette o sgabelli – fino ad arrivare alle opere di oggi, dissidenti e controverse.
Fortemente legata alla struttura che ne ha consentito l’esistenza – Palazzo Strozzi, edifico del XV secolo, centro storico e di cultura fiorentina – la mostra Ai Weiwei. LIBERO  è essa stessa espressione del forte vincolo che unisce modernità e tradizione, passato e realtà attuale, illustrando la narrativa personale dell’artista e come le sue visioni siano il risultato del forte ed ambiguo legame che stringe lui alla cultura cinese. Un senso di appartenenza denso e profondo si fonde con una lotta alla censura senza timore, facendo sì che l’esibizione si riveli un’opportunità di indagine del genio creativo di Ai Weiwei e delle contraddizioni che vi sono alla base, evidenziando la qualità della spinta energetica data al suo operato dall’incessante attivismo politico e dall’importanza di una attenta e meticolosa ricerca artistica.
Ai Weiwei racconta il rilievo che il senso di appartenenza ha per lui attraverso l’utilizzo di materiali e tecniche tradizionali ed a questo mescola una reinterpretazione ribelle e niente affatto usuale delle immagini e delle metafore della cultura cinese.

Ai Weiwei è un artista dissidente con una voce importante, mette in luce chiaramente l’inconsistenza e le lacune che caratterizzano, oggi, il rapporto tra l’individuo e la collettività.

Txt: Chiara Sgreccia