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Origami inspiration per Moshi-Moshi

Nov 10, 2016 designdiffusion

Origami inspiration per Moshi-Moshi

Due culture per uno ‘slow design’ firmato Moshi-Moshi, uno studio di design fondato da Mitsue Kido, un architetto cileno di origine giapponese. La firma si concentra principalmente sulla progettazione di lampade in carta ispirate all’arte degli origami, con tutta la dedizione e pazienza necessarie e comuni nella cultura orientale e nipponica, insieme alla ricerca estetica. Viene utilizzata una carta minerale detta ‘carta di pietra’, che è del tutto naturale, riciclabile, resistente al calore, idrorepellente e durevole. Lampade che sono delle sculture in un ‘ordinato’ gioco di geometrie, angoli, luci ed ombre.

La varietà, la fantasia e le molteplici possibilità di progettare con la carta attraverso la piegatura è il leitmotiv delle lampade Hikari: prodotti fatti a mano al 100%, dei quali viene curato ogni minimo dettaglio, caratterizzati da un disegno geometrico particolare che li rende unici e leggeri. Il nome di queste lampade proviene dal Giappone e alludono alla luce nelle sue svariate forme: Hikaru è la luce setssa, Mizuki significa bella luna e Natsuki è il bagliore lunare. Tre lampade originate dallo stesso metodo di piegatura della carta con angoli equivalenti ma con differenti ripetizioni.

Aggiungendo un solo materiale naturale come il legno si ottiene la serie di lampade Mokuzai: due differenti materiali, derivanti l’uno dall’altro, che hanno la dicotomia insita nella loro origine, leggerezza della carta e solidità del legno, ma che uniti creano una soluzione luminosa equilibrata e semplice, molto minimale, come minimale ed essenziale è lo stile giapponese a cui si ispirano. Non a caso il termine giapponese Mokuzai significa legno.